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Haiti: Una ricostruzione non è sufficiente. bisogna togliere il Paese dalla povertà

Il terremoto acutizzerà una situazione che, in ogni caso, era già di per sé drammatica.

Haiti occupa la 149esima posizione su 177 paesi classificati in base allo Human Development Report 2009 dell’UNDP (ONU). Si colloca dopo Angola, Pakistan e Congo, ad esempio. Circa l'80% della popolazione vive in una condizione di povertà estrema, posizionando così il paese al penultimo posto nel mondo nella relativa classifica. Il 70% degli haitiani lavora nel settore rurale, rappresentato principalmente da agricoltura di sussistenza, praticata a livello famigliare.

 
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ITUC pubblica il Rapporto Annuale sulle violazione dei diritti sindacali 2010

L'indagine fornisce dettagliata documentazione di molestie, intimidazioni, persecuzioni e, nei casi peggiori, di omicidio di sindacalisti. L'uccisione di sindacalisti è effettivamente aumentata del 30% rispetto all'anno precedente.

Almeno 101 sindacalisti e attivisti sindacali, sono stati assassinati nel 2009 rispetto ai 76 dell'anno precedente: 48 sono stati uccisi in Colombia, 16 in Guatemala, 12 in Honduras [..]


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Concluso il processo costituente della Piattaforma italiana della società civile euro-mediterranea

Circa 40 organizzazioni della società civile italiana hanno aderito alla Piattaforma Euromed si sono incontrate in un seminario svoltosi durante l’intera giornata del 23 giugno 2010 per concludere il processo costituente della Piattaforma italiana e per discutere dei problemi della società civile euro-mediterranea nell’attuale contesto economico e politico.

Oltre a costituire l’articolazione italiana della Piattaforma EUROMED, la Piattaforma italiana ha l’ambizione di riunire le organizzazioni italiane interessate al Mediterraneo, dando loro maggior voce sia al livello nazionale che euro-mediterraneo.


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La Pausa che Reprime: Coca-Cola Pakistan da il benvenuto al nuovo sindacato con minacce di morte, rapimenti, estorsioni e licenziamenti

Da quando nel giugno 2009 è stato costituito il sindacato presso lo stabilimento di imbottigliamento della Coca Cola nella città di Multan, Pakistan meridionale, gli iscritti hanno subito minacce di morte, rapimenti, licenziamenti, estorsioni, tentativi di contraffazione e frode. La feroce risposta del Management alla lotta dei lavoratori per un sindacato è una storia intrisa di violenza, corruzione, malcostume e crescente criminalità.

CLICCA QUI PER INVIARE UN MESSAGGIO A COCA COLA, SPONSOR DEI MONDIALI DI CALCIO 2010: STOP AL GIOCO SPORCO IN PAKISTAN!


 
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IL 6 LUGLIO A CASERTA PER IL LAVORO DIGNITOSO

Il concetto di Lavoro Dignitoso è stata espresso per la prima volta dall’OIL nel 1999, ed in breve tempo ha raggiunto un consenso globale sul fatto che creazione di occupazione produttiva e lavoro dignitoso sono elementi chiave per eradicare la povertà.
Martedì 6 luglio 2010, alle ore 10, presso l’Hotel Europa (via Roma) ne discutono i rappresentati di associazioni, sindacati, imprenditori e istituzioni, in un seminario organizzato da Progetto Sviluppo Cgil. Per la Cisl interverrà il Segretario Generale della Cisl di Caserta, Carmine Crisci.


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Tempo di bilanci nella cooperazione allo sviluppo

Presentato dalle reti delle ONG Italiane il rapporto annuale Aidwatch: Rigore contro la Povertà, un'analisi della cooperazione governativa dei paesi della Unione Europea, realizzato da Concord, confederazione europea di Ong.


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PAKISTAN: Una nuova legge ed un’antica storia

Il 9 marzo 2010 è stata firmata dal Presidente Zardari, la legge sulla Protezione contro le molestie nei confronti delle donne nei luoghi di lavoro. Per il Pakistan la promulgazione di questa legge segna un momento storico. I dati confermano che in Pakistan le disuguaglianze e le discriminazioni di genere sono difficili da eliminare. Il 45,8% della popolazione è analfabeta, ma la percentuale delle donne è sensibilmente più elevata: il 67,7% contro il 39,6% degli uomini. Solo il 25% della forza lavoro qualificata è costituita da donne. Larga parte dei lavoratori pakistani è costantemente oppressa ma per le donne la situazione è peggiore: la storia di Shamshaad lo dimostra.

 

 

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