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Primavera sindacale in Tunisia di Tiziana Salmistraro, Responabile Iscos per l'Africa
Nell’anno appena trascorso abbiamo assistito alla “primavera araba”, esplosa il 17 dicembre 2010 in Tunisia. La rivoluzione dei gelsomini - o della dignità - ha portato alla caduta di Zine el Abidine Ben Ali, al governo da 24 anni, e con un effetto “domino” ha coinvolto altri paesi dell’area del Maghreb. Una protesta estrema contro la disoccupazione, la miseria e la mancanza di opportunità lavorative: inflazione al 4.5%, Pil procapite di 9.500$ annuo, disoccupazione del 51%, che per i giovani tra i 15 e 19 anni è del 27.3%. Nelle prime settimane sono arrivati sulle coste siciliane circa quattromila tunisini. Molti non ce l’hanno fatta e sono morti in mare, altri sono stati rimandati indietro. Ora si parla di circa 70.000 tunisini presenti nelle varie regioni italiane.
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L’IMPEGNO DEL SINDACATO PER LA GOVERNANCE DELLA MIGRAZIONE "Safe bridges for migrant workers: Pilot initiatives in moldova ane ukraine" è il progetto promosso dall'ISCOS-Cisl. L'iniziativa è stata indirizzata al rafforzamento dei canali legali della migrazione per lavoro per i lavoratori che dall'Ucraina e dalla Moldavia si accingono ad arrivare nel nostro Paese. Pilota perchè vede, per la prima volta, dei sindacati (sia nel paese di origine che di destinazione) come protagonisti diretti nella governance della migrazione a stretto contatto con istituzioni e con i principali attori nel contesto migratorio.Il progetto è stato realizzato grazie alal partecipazione delle seguenti organizzazioni: CISL Trade Union • INTERNATIONAL TRADE UNION CONFEDERATION (ITUC) • CNSM MOLDOVAN CONFEDERATION • CHEMICAL INDUSTRY, EDUCATION AND CONSTRUCTION FEDERATIONS IN MOLDOVA • FPU AND KVPU TRADE UNION CONFEDERATIONS IN UKRAINE • IAL-CISL FRIULI VENEZIA GIULIA • THE FRIULI VENEZIA GIULIA REGION • VENETO LAVORO.
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