18 febbraio: il 99% dei lavoratori pensa che il sindacato ufficiale sia inutile
C’è il sindacato alla Fuji Xerox, quello ufficiale cinese. Struttura e quadri sono illustrati in grandi pannelli nell’area ricreativa dello stabilimento. Liu dice che il 99% dei lavoratori a Shenzhen pensa che il sindacato ufficiale sia inutile. Ripenso a quello che ha raccontato Huang ieri mattina. Huang si è rivolto ad un avvocato che si occupa di cause di lavoro per sottoporre un caso di diverso salario per uguale lavoro. Purtroppo anche per avvocati capaci e competenti è molto complesso far valere le ragioni di Huang. In Cina infatti ci sono molti problemi legati al contratto di somministrazione di manodopera. Benché la legislazione a partire dal 2007 prevede l’obbligo del contratto scritto, spesso i contratti sono stipulati da agenzie e i salari pagati dalle stesse agenzie. Per Huang è difficile dimostrare la diretta responsabilità dell’azienda sulla violazione del diritto fondamentale di uguaglianza di retribuzione. Quella di Huang potrebbe costituire un tipico caso di vertenza collettiva, ma in Cina Huang è lasciato solo. La vertenzialità è considerata un fastidio dalla maggioranza dei lavoratori, non un’opportunità, non un diritto. Lo dimostra anche il caso di Qin. Qin è una lavoratrice migrante. Lavora per una prestigiosa multinazionale a Shenzhen. Fa la volontaria per un’organizzazione che si occupa di diritti dei lavoratori. Attraverso alcuni corsi di formazione Qin ha acquisito importati nozioni sui diritti dei lavoratori e vorrebbe farli conoscere ai suoi colleghi. Ma pochissimi sono disposti ad ascoltarla. Non si fidano di lei.
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