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Interventi dagli operatori dei nostri progetti, dalle sedi estere e dalle sedi in Italia
Articoli
Ovunque nel mondo vi sono grandi e piccole contraddizioni: le contraddizioni aumentano con la complessità e l’India è un paese estremamente complesso. E’ anche un paese ricco di paradossi. Il tuc-tuc (popolare taxi locale) che mi porta verso Green Park si è fermato ad un grande incrocio. Sul marciapiede alla mia destra una famiglia che vive per strada. Un bimbo di due anni circa completamente nudo, gioca seduto con un pennarello rotto. I suoi fratelli poco più grandi, dormono sdraiati su un telo vestiti di stracci. Il loro sembra il sonno ristoratore di chi non riposa da giorni: è l’ora di pranzo. Un’anziana signora veglia su di loro rannicchiata all’ombra. Più distante la madre è intenta a liberare le lunghe trecce della figlia adolescente da ospiti poco desiderati e particolarmente fastidiosi. Questi bambini sono gli street children.... continua...
La signora Vasanthi non ha timore nè reticenza a definirsi una donna con ideali politici che hanno radici lontane. La signora Vasanthi non è una sindacalista, difende i diritti dei bambini in particolare di quelli tra 0-5 anni. Ma insieme ad alcuni sindacati indiani la signora Vasanthi difende strenuamente anche i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che si occupano dei bambini in strutture simili ad asili nido.... continua...
In India il terzo settore e più precisamente il settore delle organizzazioni non governative è rilevante ed anche (rigorosamente) regolato. Le organizzazioni non governative sono tutte registrate e il loro funzionamento è severamente controllato. Tuttavia le numerose e attive organizzazioni non governative indiane non hanno alcun potere contro le decisioni governative nei loro confronti. Per poter ricevere fondi esteri le ONG indiane devono essere registrate. Nel gennaio 2011 il governo indiano ha emendato la legge sulla registrazione, aggiungendo come criterio di eleggibilità alla ricezione di fondi esteri quello che le organizzazioni debbano lavorare “nell’interesse nazionale”. Espressione il cui significato non è definito nel testo di legge. ... continua...
Ho trascorso qualche giorno a Delhi senza vedere vacche per strada, né elefanti, ma incrociando continuamente sguardi umili, schiene ricurve, piedi nudi. Sono gli sguardi, le schiene e i piedi degli ultimi del sistema delle caste che lavorano, direi, senza sosta. Donne, uomini, bambini, che vivono nel silenzio della loro fatica. Come Ratan (nome di fantasia accuratamente ironico) che incontro tutti i giorni. ... continua...
Le organizzazioni della società civile indiana temono l’azione del Governo nei loro confronti. Per me questa e’ stata una conferma dolente. ... continua...
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