Ancora tensioni in Zimbabwe
Si sta degradando la situazione in Zimbabwe dove i risultati delle lezioni presidenziali del 29 marzo non sono stati ancora resi pubblici.
I paesi vicini dello Zimbabwe hanno convocato d’urgenza per sabato 12 aprile, un summit per cercare di rompere l’impasse sulle elezioni tenute in Zimbabwe lo scorso 29 marzo. E’ sempre più grande il timore di una diffusione e crescita delle violenze e conseguente esodo di rifugiati che peraltro è già in corso nei paesi confinanti. Il presidente dello Zambia, Levy Mwanawasa, presiederà i lavori dei 14 membri del Southern African Development Community. Non è ancora noto se Robert Mugabe sarà presente. Nel frattempo Morgan Tsvangirai, leader dell’MDC partito dell’opposizione, è in visita nella regione (Sud Africa, Botswana) per cercare di ottenere sostegno. “Vado nei paesi della regione per fare il punto della situazione, la regione non ha bisogno del caos politico che si dislocherebbe nel giardino di casa loro a seguito delle violenze che potrebbero avvenire in Zimbabwe” , dice in una nota al “The Guardian” del 10 aprile. Mentre Tendai Bit, segretario generale del MDC, sempre nello stesso giornale, avverte che in questa settimana i sostenitori di Mugabe stanno scatenando una campagna di violenza. “Dico ai miei fratelli e sorelle africani d’intervenire, di non aspettare di vedere corpi morti per le strade di Harare”.
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