Tutti gli anni, nel mese di ottobre la CASC, sindacato dominicano partner di ISCOS in un progetto cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano e rivolto al miglioramento delle condizioni di vita dei giovani più poveri del Paese, organizza la cena della Fratellanza, ricordando l’anniversario della sua fondazione avvenuta nel lontano 1962 quando il paese ricominciava il suo cammino democratico dopo l’assassinio del dittatore Trujillo.
In questi 46 anni la CASC si e’ consolidata come primo sindacato del paese, raggiungendo un numero importante di iscritti e soprattutto una notevole rappresentanza in alcuni settori chiave dell’economica nazionale.
La Repubblica Dominicana e’ un paese che sta attraversando una transizione da un’economia prevalentemente primaria (agricoltura e allevamento) a un’economia di servizi, orientata alla produzione e commercializzazione soprattutto nel settore del turismo.
La transizione, forzatamente accelerata dallo sviluppo vorticoso del settore turistico, ha comportato un riposizionamento delle componenti istituzionali e politche del paese, ma ha colto impreparato vasti settori della popolazione generando una forte dipendenza dalla congiuntura internazionale.
La Repubblica Dominicana, nonostate registri da anni uno dei maggiori tassi di crescita del PIL della regione, affronta ancora grandi problemi nel sistema sanitario, educativo e nel comparto energetico e dell’approvigionamento idrico per consumo umano.
Nel mese di settembre si e’ consolidata la crisi finanziaria statunitense, dando le prime avvisaglie di ripercussioni in particolare sui sistemi finanziari dei paesi industrializzati e gettando ombre inquietanti sugli scenari macroeconomici di vari paesi della regione.
Sebbene il governo abbia piu’ volte tentato di smorzare i timori diffusi sulle conseguenze nel paese, e` ormai chiaro che l’alto grado di dipendenza e integrazione bancario- finanaziaria dell’economia dominicana da quella statunitense, sommato alla forte presenza di lavoratori migranti nei territori dello Zio Sam, e alla quasi totale dipendenza dal turismo nordamericano e europeo lasci presagire un abbassamento, nei prossimi mesi, del tenore di vita di vasti settori della popolazione.
In questo contesto ha avuto luogo la celebrazione del quaranteseiesimo anniversario dalla fondazione della CASC. L`argomento trattato e` stato lo Sviluppo Sostenibile e ha contato della presenza eccezionale del Presidente della Repubblica, Dr. Leonel Fernandez Reyna, recentemente rieletto per il terzo mandato e il secondo consecutivo alla guida del governo del paese.
Fernandez ha pronunciato una conferenza dal titolo “Lo sviluppo sostenibile”, dopo avere salutato l’anniversario della CASC riconoscendone il ruolo chiave nella tutela e nel progresso dei lavoratori dominicani, auspicando una sempre maggiore sindacalizzazione del lavoro e ricordando il ruolo importante svolto dalla CASC nel difficile percorso di transizione democratica che il paese ha intrapreso negli ultimi cinquanta anni.
Il discorso ha preso avvio dal contesto internazionale, con un’accenno alla crisi finanziaria, energetica e ecologica che il pianeta sta attraversando, dando una lettura interessante della parola crisi che probabilmente trae origine dalla scrittura cinese, nella quale il termine crisi si compone di due ideogrammi che significano pericolo e opportunita`.
Partendo da questo spunto, il presidente ha inteso descrivere l`attuale momento come un frangente che pur presentando pericoli e minacce, puó e deve rappresentare un`opportunitá, ineluttabilmente vincolata peró alle scelte dell`amministrazione e della classe dirigente che devono saper essere un viatico verso la definizione di un diverso e piú sostenibile modello di sviluppo.
Muovendo da questa premessa é stato conseguente affermare che il concetto di resposabilitá é destinato a diventare la bussola dei governi e delle imprese, orientando eticamente l`azione della classe dirigente la cui meta deve essere la riduzione della poverta` e il raggiungimento di uno svilippo realmente sostenibile.
Le proposte del Presidente si sono pertanto incentrate su due principali campi di intervento: la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili (in particolare solare e l’energia eolica, comunicando il completamento di due centrali) e l’educazione, dove ha annunciato un accordo con alcune universita’ americane per lanciare nel paese una “rivoluzione culturale” che portera’ alla riforma della modalitá di insegnamento a partire dalle scuole elementari.
Il concetto portante sara` la stimolazione della capacitá critica degli alunni; cambiando radicalmente un sistema scolastico, attualmente orientato nella quasi totalita`al nozionismo, al fine di contribuire al progresso economico e sociale del paese.
Rivendicando il ruolo di INFOTEP, Istituto di Formazione Tecnica e Professionale, il Presidente ha insistito sul concetto di capitale umano, parlando di formazione permanente del lavoratore dominicano come strada maestra per competere sul mercato globale, rifiutando pertanto un modello di accesso al mercato basato esclusivamente sulla bassa remunerazione della forza lavoro e pertantouna competitivitá al ribasso.
Va ricordato, comunque, che il paese ha visto in questi anni la progressiva sparizione delle zone franche, prevalentemente operanti nel tessile, in virtú delle sempre maggiori quote di mercato conquistate dalla produzione cinese, e che l’unica fonte di investimento estero sembra essere il turismo, che attrae grandi investitori in maggioranza europei e nordamericani incentivati dal basso regime fiscale e impositivo, cosi’ come dal costo relativamente ridotto della forza lavoro e delle materie prime.
In sintesi il discorso del Dr Fernandez in larga parte condivisibile annuncia o comunica grandi cambiamenti, in settori endemicamente fragili del tessuto socioeconomico del paese, (energia, istruzione e formazione, mercato del lavoro). La speranza di chi ha a cuore uno sviluppo che sia generalizzato e che comporti una inclusione sociale e economica reale, e’ che questi annunci vengano tradotti e concretizzati celermente e con efficacia, dato che i passi citati andrebbero nella direzione di agire su alcuni dei punti deboli che hanno impedito al paese, nonostante la continua e sostenuta crescita del PIL, di progredire nel campo delle liberta’ sociali e civili, cioe’ laddove, secondo la definizione di Amarthya Sen, si misura la crescita dello sviluppo umano.