|
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Cisl e Iscos Lombardia hanno organizzato il 10 ottobre scorso una giornata dedicata al Lavoro Dignitoso per portare il loro contributo alla Campagna condotta dalla Confederazione sindacale internazionale (Csi), dal Global progressive forum, da Social alert, dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces) e da Solidar. Il seminario organizzato nella mattinata presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università Statale di Milano - dove è stata anche allestita la mostra sul lavoro dignitoso - ha rappresentato uno specifico momento di riflessione su come il dialogo sociale e il lavoro dignitoso possano ricoprire un ruolo centrale nella cooperazione internazionale.
Oltre all'intervento del segretario generale della Cisl Lombarda, Gigi Petteni, e ai saluti della responsabile del Dipartimento di Studi Internazionali dell'Università, sono intervenuti Enrico Cairola (Oil), Ilaria Viarengo (Università degli Studi di Milano), Tharcisse Ghaungu (Confederazione sindacale Burundi) e Michele Romano (Associazione Ong). Hanno partecipato alla tavola rotonda: Roberto Ronza (Regione Lombardia), Carlo Corazza (Commissione Europea), Daniele Botti (Confindustria Lombardia), Gianni Italia (Iscos nazionale). Il coordinamento è stato di Rita Pavan, presidente di Iscos Lombardia.
L'Agenda per un lavoro dignitoso elaborata dall'UE, in linea con la strategia elaborata dall'Oil, riconosce il tema del lavoro dignitoso come elemento chiave della dimensione interna ed esterna della propria Agenda sociale. Ma occorre che tutti gli attori - economici, istituzionali e sociali - cooperino assumendosi impegni concreti per rimuovere le ingiustizie e proporre delle soluzioni in tema di lavoro dignitoso.
La cooperazione internazionale si propone quindi come insieme di politiche istituzionali, economiche e sociali di cui il lavoro dignitoso e un sistema efficace di relazioni sindacali costituiscono uno dei presupposti fondamentali. La giornata si è chiusa con la festa interetnica dell'Iscos presso la Palazzina Liberty, animata dalla bellissima esibizione dei percussionisti e delle danzatrici del gruppo senegalese dei NDiaye Rose coordinati e diretti da Modou Gueye. Il buffet a base di cibi etnici è stato preparato ed offerto dal Gruppo Donne Internazionale. La festa è stata anche l'occasione per presentare e promuovere il progetto di Iscos Lombardia di sostegno alla scuola di Tan Barogane, in Niger, cui saranno devolute le donazioni raccolte.
Domenica 5 ottobre 2008 la Cisl Bologna e Iscos Emilia-Romagna hanno ricordato Enrico Giusti ad un anno dalla sua scomparsa, con lo spettacolo “L’illogica allegria”: uno spettacolo musicale/teatrale sui testi di Giorgio Gaber, a cura del Gruppo Teatro Devadatta. Durante la serata, ad ingresso gratuito, sono state proiettate alcune immagini che hanno ripercorso i momenti più significativi della vita di Enrico e i progetti di cooperazione da lui promossi in Brasile.

Inoltre è stata realizzata una raccolta fondi per l’equipaggiamento di una cucina e di una mensa comunitaria nel centro sociale di Nova Esperança a San Paolo, all’interno di un progetto di cooperazione che Iscos Emilia Romagna sostiene da più di 15 anni. A fine concerto i presenti hanno partecipato all’estrazione di alcuni premi tra cui un biglietto aereo per il Brasile, per visitare alcuni dei nostri progetti.

Enrico Giusti, è stato uno dei protagonisti della storia bolognese degli ultimi anni. Nel 1990 ha fondato l’Iscos Emilia Romagna e promosso numerosi progetti di solidarietà internazionale in molti paesi del Sud del Mondo, soprattutto in Brasile dove ha trascorso parte della sua vita e a cui era unito da un profondo legame affettivo. Il suo ricordo e soprattutto la sua opera continuano ad essere presenti attraverso il sostegno di tutta la Cisl ER ai progetti dell’ISCOS.
Nell’aprile del 2008 è stata firmata la Letter of Agreement per la realizzazione di un progetto pilota . Una volta individuate le figure di riferimento del progetto , è stato raccolto il materiale necessario in materia di Diritto del Lavoro e sulle Strategie del Governo del Mozambico in materia di impiego e formazione professionale. Attraverso le relazioni con la Cooperativa Tsembeka e la Açcao Social sono state individuate le Autorità del Bairro di Hulene B, in particolare il Capo della Polizia ed il Segretario di Bairro, Dr Aurelio Nuvenga, con i quali sono stati realizzati degli incontri per presentare il progetto e per chiedere sostegno nella realizzazione della ricerca sul mercato del lavoro informale e per un prima mappatura delle opportunità di formazione presenti nel Bairro.
In merito all’analisi sul mercato del lavoro informale è stato preparato un questionario per la raccolta dei dati, il quale è stato redatto cercando di soddisfare alcuni obiettivi , innanzitutto conoscere i lavori più frequentemente svolti nelle due zone e capire se, a causa di fattori esterni, il mercato ha subito delle variazioni , in secondo luogo comprendere la tipologia di lavoratore presente nel mercato del lavoro informale ed infine si è cercato di capire quale potesse essere la percezione della popolazione nel lavorare costantemente a fianco di una persona che possa avere avuto problemi con la legge , così da comprendere il contesto in cui il ragazzo verrebbe inserito.
La raccolta dei dati con i questionari ci ha permesso di ottenere risultati molto importanti , che possono aiutare ad individuare strategie alternative di intervento;quanto prima verrà poi realizzato un primo rapporto sulle informazioni raccolte.
La scorsa settimana la Commissione Europea ha assunto uno storico impegno nei confronti della campagna Lavoro Dignitoso per una Vita Dignitosa con la firma della petizione del Presidente Manuel Barroso e del vice presidente, Margot Wallström.
Conny Reuter, Segretario Generale di SOLIDAR ha spiegato che “il Lavoro Dignitoso è un’agenda per la giustizia sociale importante per I sindacati, ma anche per le organizzazioni della società civile e dovrebbe essere al cuore delle politiche interne ed esterne dell’Europa al fine di assicurare una vita in dignità a tutte le persone. Sappiamo oggi che delle valide politiche sociali sono degli strumenti fondamentali per assicurare una coesione sociale e da qui incoraggiare la crescita economica così come la fiducia dei cittadini nelle politiche dell’Unione Europea.”
Durante la Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso, Margot Wallström ha firmato la petizione per il Lavoro Dignitoso. Il giorno seguente, 8 ottobre, una delegazione della campagna Lavoro Dignitoso per una Vita Dignitosa ha incontrato il presidente Barroso nei suoi uffici dove ha firmato la petizione, supportata da migliaia di individui e organizzazioni in più di 50 paesi.
In occasione della Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso, celebrata dalle organizzazioni sindacali di tutto il mondo il 7 ottobre, l'ufficio Iscos-Cisl di Bujumbura, in Burundi, e Cosybu, la principale confederazione sindacale, hanno organizzato una iniziativa che ha posto particolarmente in risalto la questione del lavoro dignitoso nel settore pubblico, tema che rappresenta una delle maggiori problematiche del mondo del lavoro in Burundi. L'iniziativa ha messo insieme tutti i partner sociali: Marie Bukururu, del comitato direttivo della Cosybu, ha aperto i lavori introducendo il concetto di lavoro dignitoso in relazione alle attuali condizioni dei lavoratori in Burundi. Ha fatto seguito l'intervento del Direttore Generale del Lavoro e del Perfezionamento Professionale, Pierre Ntirabampa, che ha illustrato il piano d'azione per la realizzazione del lavoro dignitoso in Burundi - concertato con l'Organizzazione Internazionale del Lavoro a livello regionale.

Il terzo intervento di Madame Pelagie, Ispettore Generale della Funzione Pubblica, ha consentito di aprire un dibattito con tutta l'assemblea sul ruolo che ciascuno dei partner sociali può ricoprire nell'implementare la strategia proposta nella bozza di programma nazionale per il lavoro dignitoso. Si è manifestata una chiara disponibilità da tutte le parti di predisporre un programma di medio periodo per studiare delle proposte ed intraprendere delle azioni tripartite.
Questo consentirà di non rilegare il lavoro dignitoso ad una sola giornata, ma di muovere i primi passi affinchè il lavoro dignitoso sia riconosciuto e perseguito come strumento fondamentale per la lotta contro la povertà in Burundi e in tutto il mondo.
|