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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Care amiche e cari amici, un contemporaneo impegno a Torino mi impedisce di essere con voi per celebrare i 25 anni dalla fondazione dell’ISCOS.
Naturalmente l’invito di Gianni Italia mi è giunto particolarmente gradito anche perché, di là dai sentimenti che mi legano ad un’iniziativa che, al suo esordio, mi vide convinto sostenitore, quale occasione migliore per ascoltare riflessioni su questioni quali la solidarietà internazionale, i rapporti tra Paesi ricchi – anche se oggi colpiti dalla crisi internazionale e dai rischi di recessione – e Paesi ancora lontani da standard di vita decenti, la necessità di dare forza e spessore ad azioni tese ad eliminare ingiustizie e squilibri nel pianeta? Ed anche per ragionare sui profondi cambiamenti intervenuti, in questi cinque lustri, sulla scena internazionale. Sarebbe piaciuto poi anche a me dire qualcosa in proposito.
Non volendo farla lunga sento però il dovere di condividere la preoccupazione di quanti, e so l’Iscos tra questi, assistono con preoccupazione alle decisioni del nostro governo sui tagli ai finanziamenti destinati alla cooperazione internazionale. Non può passare questa linea. Non può accadere, come denunciato di recente da tante ong e da tante personalità pubbliche anche del mondo della cultura e dello spettacolo, che l’Italia tagli 400 milioni di aiuti precipitando così all’ultimo posto in Europa per l’aiuto pubblico ai paesi in via di sviluppo.
Certo le difficoltà economiche dell’Italia non sfuggono a nessuno ma andare a sottrarre risorse già destinate a coloro che soffrono la fame e la miseria sarebbe il segno di un’inversione di tendenza culturale e morale del nostro Paese. E’ proprio nei momenti di maggiore difficoltà che si mostra, nella vita di ognuno di noi, se ha valori solidi e la forza di difenderli. Così capita anche alle nazioni. E poiché noi tutti sappiamo che l’Italia, la Repubblica Italiana, è costruita su valori indiscussi e condivisi di giustizia, di attenzione per i meno fortunati,di promozione della dignità dell’uomo e di tutti gli uomini desideriamo e ci battiamo perché queste scelte del governo siano riviste e cancellate.
Care amiche e cari amici, un augurio a voi di buon lavoro ed all’Iscos di continuare nella sua meritoria azione in cui la Cisl da venticinque anni si riconosce e continuerà a riconoscersi.
Un cordiale saluto Franco Marini
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