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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Nel trascorso del mese di ottobre si è effettuato un viaggio di formazione con 20 imprenditori - selezionati tra i più attivi dei destinatari del Progetto- e 10 promotori. La formazione si è basata sulla visita di quattro giorni a una Rete di Agriturismo (“Acolhida na Colonia”) e di Produzione Organica di Santa Rosa di Lima, nella provincia di Santa Catarina nel sud del Brasile. Il viaggio ha avuto un esito molto favorevole perchè ha fornito agli imprenditori e al personale tecnico della Rete, la possibilità di
osservare e comprendere le buone pratiche di un modello di sviluppo sociale paradigmatico, motivando enormemente i partecipanti. Si può infatti osservare che la totalità degli imprenditori che hanno partecipato alle visite formative, hanno successivamente apportato modifiche tanto all’estetica quanto alla strategia commerciale della propria azienda.
Coerentemente con la strategia disegnata per il primo anno di Progetto, si è concentrata l’attenzione sulla qualità dell’offerta agrituristica, al fine di posizionare la marca e di dirigerla al target più appropriato.
È stata data priorità soprattutto al disegno ed è stata realizzata ai clienti un’inchiesta sull’indice di gradimento, per approfondire il sondaggio rispetto alle preferenze del target considerato. Ogni punto di informazione turistica è stato inoltre dotato di un quaderno per rilevare suggerimenti o lamentele dei turisti. Ci sembra necessario rilevare che è stato aumentato il livello di esigenza rispetto al possesso di licenza sanitaria e del relativo titolo formativo e del possesso di cartelli indicatori.
Si è potenziato l’accompagnamento e l’assistenza tecnica sia rispetto ai destinatari del progetto che ai promotori tecnici, attraverso frequenti visite in terreno con l’obiettivo di trattare temi puntuali segnalati dagli stessi promotori di area durante il tutoraggio che si svolge periodicamente nella sede del Progetto.
A questo proposito è stata migliorata sensibilmente la comunicazione e la logistica interna, grazie alla consegna di un cellulare per ogni promotore. Sono state inoltre acquistare 4 moto Honda Store di 125 cc..
Sono stati firmati, inoltre, accordi con 4 EFA per riparare 4 furgoni a disposizione parziale del Progetto per realizzare le visite in terreno agli imprenditori.
Si riscontrano altresí ottimi risultati rispetto all’utilizzo degli strumenti tecnici. In particolare si è prestata molta attenzione alla compilazione dei registri, la cui omologazione e appropriato utilizzo permettono di ottenere una banca dati aggiornata, che a sua volta favorisce lo studio di una politica di prezzi basato sulla realtà della Rete delle aziende.
Il 14 novembre nell’azienda agrituristica “Los Cedros” in località Dos de Mayo, e il 15 dicembre nell’agrocamping “Piedra Blanca” di Aristóbulo del Valle sono stati realizzati eventi di inaugurazione delle opere realizzate grazie al fondo rotatorio del governo locale alla presenza delle autorità provinciali, municipali, rappresentanti dei gruppi di imprenditori, di ISCOS/COSPE, giornalisti e vicinato. Gli eventi sono stati occasione di proficuo scambio e di contatto attivo tra i diversi partecipanti..
In questo stesso periodo si è potenziata la partecipazione attraverso stand di promozione turistica delle aziende della Rete in 15 eventi locali, durante i quali è stata colta l’occasione per vendere i prodotti con ottimi risultati (soprattutto per i gruppi più avanzati), e in generale per promuovere le aziende, grazie alla distribuzione dl materiale pubblicitario elaborato per l’anno 2008 (cartolina, poste, depliant, ecc.).
L’equipe del Progetto ha inoltre partecipato alla Feria Internacional de Turismo svoltasi a Buenos Aires..
La formazione continua a rappresentare un asse fondamentale del Progetto. Il Piano di Formazione in Turismo Rurale diretto a promotori e imprenditori si è realizzato attraverso lo svolgimento di corsi e seminari (in media 4 corsi per ogni gruppo) su temi proposti e valutati in modo partecipativo con i vari gruppi di imprenditori e il rispettivo promotore di area.
Sono state assegnate borse di studio a promotori e imprenditori per partecipare a formazioni organizzate esternamente al Progetto, su temi di interesse per gli imprenditori. Si sottolineano in particolare il corso di formazione sull’elaborazione di formaggi e yogurt realizzata il 4 novembre (con finanziamento congiunto di 4 organizzazioni) e il LAI CRIMPO SALUD in naturoterapia (svoltosi a Montecarlo dal 7 al 9 di novembre). In particolar modo il corso sull’elaborazione di formaggi ha
prodotto risultati rilevanti, giacché la maggior parte dei partecipanti sta cominciando a incorporare la produzione e vendita di formaggi alle proprie attività produttive.
Parallelamente sono stati effettuati corsi di marketing nella maggior parte dei gruppi, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare sull’identificazione del target, identificazione di mercati potenziali, segmentazione della domanda e dell’offerta e definizione del prezzo.
Tra il 9 e il 12 dicembre si è svolto un workshop destinato ai Municipi, a cura di Viera Schioppetto e di Roberta Mo, sul disegno ed elaborazione di progetti. Hanno partecipato rappresentati di tre Municipi (San Vicente, Aristóbulo del Valle, El Soberbio). Il corso è risultato di gran utilità per il suo approccio operativo e basato sulla pratica locale.
Sono state firmate convenzioni con tre nuove EFA, integrate al programma nell’anno 2008 e stipulati accordi con i relativi municipi di competenza.
Il 20 dicembre á stato pubblicato un articolo nel periodico La Nación sul nostro progetto. Per poter leggere l’articolo troverete il Link nel nostro sito Web: www.iscosargentina.org.ar
La dichiarazione dei redditi è, per impegno e per numero di pratiche, l’attività principale del Caaf Cisl: nel 2008 sono stati oltre 2 milioni e mezzo i 730 elaborati dagli operatori del Caaf e il nostro obiettivo, di anno in anno, è sempre la crescita della qualità del servizio offerto e del numero di pratiche e di utenti. Da quando esiste il 5x1000 però, a questi obiettivi se n’è aggiunto uno nuovo: il nostro essere Cisl ci impegna anche a dare il nostro contributo a promuovere la cultura della solidarietà sensibilizzando e informando i milioni di utenti che si rivolgono a noi della possibilità di destinare una quota delle nostre tasse a progetti di cooperazione.
Come riuscire a comunicare questa “attenzione” se non iniziando proprio dai nostri operatori? E cosa meglio di un’esperienza diretta per conoscere e – tornati a casa – far conoscere l’importanza di scegliere di destinare il proprio 5x1000 alla solidarietà?
Ecco come Christian e Giuseppe si sono trovati in Mozambico per visitare alcuni dei progetti che negli oltre 20 anni di presenza Iscos ha realizzato in quel paese, mentre Vincenzo era in Burundi, dove l’Ong della Cisl è impegnata ad aiutare la società civile con programmi per il dialogo sociale e lo sviluppo rurale.
Entrambi i diari di viaggio che ci hanno consegnato al loro ritorno sono davvero “densi” di incontri e d esperienze. I cooperanti dell’Iscos in Africa si sono davvero fatti in quattro per far “toccare con mano” ai nostri inviati il risultato del loro lavoro.
Igor Felice, responsabile Iscos per il Mozambico, ha illustrato a Christian e Giuseppe il progetto con la Lega Mocambicana dos Direitos Humanos, cofinanziato dall’Unione Europea, che agisce sul fronte della promozione dei diritti umani a vari livelli: popolazione, società civile, forze di polizia, collaborando con la locale facoltà di Giurisprudenza e col Ministero dell’Interno, ma anche attraverso attività meno “istituzionali”: nei pressi di Maputo hanno assistito a uno spettacolo teatrale centrato sulla violenza sulle donne e la corruzione nella polizia e un carcere, dove l’Iscos e la Lega sono impegnate sul rispetto dei diritti fondamentali: l’alimentazione, la detenzione preventiva, l’assistenza legale gratuita, ma anche semplicemente occuparsi di avvisare i familiari dell’arresto, cosa che spesso non avviene. Il viaggio è proseguito con la visita di un centro di formazione e inserimento al lavoro attraverso il microcredito per giovani che hanno avuto problemi con la legge, e il Centro de Formacao Profissional Metalomecanica, uno dei primi progetti conclusi dall’Iscos in Mozambico. Infine, i dirigenti del Sintime – sindacato metalmeccanico da anni sostenuto dal progetto FIM for Africa – hanno accompagnato gli ospiti in una fabbrica. “Questo “allargare i confini” del sindacato e della CISL mi ha molto colpito – ha detto Christian - e mi ha dato una nuova prospettiva su quale possa essere il ruolo del sindacato nella globalizzazione: lavorare affinché nei paesi in via di sviluppo, assieme allo sviluppo arrivi anche il sindacato e la tutela dei diritti dei lavoratori”.
Invece a Bujumbura - capitale del Burundi - Maurizio, che si occupa per l’Iscos del progetto di dialogo sociale, ha accompagnato Vincenzo a pranzo a casa di un responsabile sindacale di etnia Bantu. La stessa casa - racconta Vincenzo - è stata costruita in cemento grezzo e lamiera grazie a un progetto di cooperazione italiano, mentre il divano per far accomodare gli ospiti è stato affittato per l’occasione. Arnaldo invece, cooperante a Rutana, nell’interno del paese, ha presentato il progetto rurale avviato dall’Iscos, per la coltivazione di un tubero che costituisce la base principale dell’alimentazione in quei villaggi. “La finalità di questo progetto è l’indipendenza dei coltivatori – ha sottolineato Vincenzo – attraverso la formazione e la distribuzione di una parte del raccolto ai contadini, e dell’utilizzo del rimanente per la nuova produzione. Ho molto apprezzato il modus operandi dell’Iscos, che si prodiga nelle sue missioni per creare conoscenze mirate alla crescita culturale delle popolazioni locali”.
“Prima di questo viaggio avevo un’altra idea della cooperazione – dice anche Christian - e di cosa in concreto si traducessero gli aiuti ai paesi del terzo mondo, idea che credo sia abbastanza comune. Pensavo solo a cose “tangibili”: una scuola, un ospedale, finanziamenti. Certo, sono indispensabili, ma senza una forte partnership con le istituzioni locali e senza la formazione specifica, senza la comprensione e il coinvolgimento delle popolazioni locali rimarrebbero cattedrali nel deserto, risolvendosi in un duplice danno, anziché un aiuto: creare un’eterna dipendenza dagli aiuti internazionali e scarsa considerazione da parte dei donatori. L’attività dell’Iscos è caratterizzata da questa modalità d’azione – continua Christian - ed è il suo punto di forza ma anche un problema in quanto i risultati di questa attività non danno risultati eclatanti a breve termine e rischiano quindi di non avere molta visibilità. Ma per quello che ho potuto vedere in una settimana, credo proprio che questa sia la strada giusta e che oltre a sostenere l’Iscos nei modi in cui ognuno di noi è in grado, il vero passo in più sarebbe riuscire a far arrivare direttamente ai cooperanti il nostro apprezzamento per il loro impegno. La scelta di vita che loro fanno, credo non ci chieda solo un sostegno economico per i progetti, ma anche un forte “sostegno morale”, la consapevolezza che il messaggio del loro buon lavoro ci arriva e che noi, qui in Italia, ci siamo”.
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