Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Repubblica Dominicana - Si è conclusa a Santo Domingo la Conferenza ITUC – TUCA (Trade Union Confederation of the Americas, la Regionale dell’ITUC stesso) per la Ricostruzione e lo Sviluppo di Haiti.
I tre giorni di lavori della Conferenza hanno avuto l’obiettivo di concordare un piano di azione comune rispetto alla prossima ricostruzione in Haiti, in un’ottica di sviluppo del lavoro decente e del dialogo sociale, promuovendo l’articolazione tra le organizzazioni sindacali haitiane e quelle internazionali che hanno in programma azioni di solidarietà.
La CISL, attraverso l’ISCOS, presente in area da anni, ha partecipato all’evento, fornendo anche supporto tecnico e logistico agli organizzatori, insieme a ISCOD-UGT (Spagna) e Solidarity Center AFL-CIO (Stati Uniti).
La presenza alla conferenza è stata qualificata, cosa che ha dato un importante segnale di unità e di coesione ai movimenti sindacali haitiani. Erano presenti Jaap Wienen, Victor Baez Mosqueira e Mody Guiro, in rappresentanza rispettivamente dell’ITUC, TUCA e ITUC Africa, nove organizzazioni sindacali haitiane, per un totale di 32 delegati da Haiti, delegati di 5 Global Union e circa 40 delegati in rappresentanza di altrettante organizzazioni sindacali di paesi europei, nord, centro e sud America. Presente anche l’ILO che ha partecipato a tutte le sessioni di lavoro in programma.
I risultati della conferenza superano probabilmente le attese, poiché si è trovato l’accordo su un documento, Il Programma per la Ricostruzione e lo Sviluppo di Haiti, che nella sua complessità rappresenta la posizione dei sindacati rispetto a temi centrali del prossimo futuro.
I principali punti del documento sono: tutela dei lavoratori migranti haitiani, politiche per l’impiego, riforma del codice del lavoro e del Ministero degli Affari Sociali e del Lavoro, rafforzamento dei sindacati e coordinamento degli stessi, organizzazione dei lavoratori dell’economia informale, anagrafe dei lavoratori migranti in Repubblica Dominicana, sviluppo di meccanismi e sistemi per la sicurezza e la protezione sociale.
Dal punto di vista politico va segnalato l’inizio di un processo di coordinamento e di discussione programmatica tra le principali federazioni e piattaforme sindacali haitiane, che sicuramente rappresenta un primo segnale verso un superamento delle divisioni che hanno caratterizzato il movimento sindacale haitiano, perlomeno negli ultimi venti anni, e che ne hanno favorito il declino e la perdita di rappresentatività.
L’ISCOS ha appoggiato e appoggia questo processo, favorendo l’articolazione di un programma di azione per Haiti che veda l’accordo e la condivisione delle organizzazioni federate all’ITUC-TUCA, nella consapevolezza che azioni isolate potrebbero non avere la capacità di incidere nel contesto locale. I temi proposti dall’Istituto, che sono stati recepiti nel documento finale, riguardano l’organizzazione dei migranti in Repubblica Dominicana, anche, per favorire un possibile rientro in patria con un lavoro dignitoso, nonché supportare il processo di realizzazione di un’anagrafe dei lavoratori haitiani.
Il percorso intrapreso, lungi dall’essere una scorciatoia, rappresenta l’inizio di un processo che, (laddove i sindacati internazionali dimostrino concretamente la volontà politica di accompagnare i loro compagni haitiani, con attenzione e continuità), potrebbe davvero rappresentare l’unica possibilità affinché il lavoro decente in Haiti sia la precondizione per il consolidamento dei processi democratici di partecipazione; per la lotta alla povertà e all’esclusione; per lo sviluppo di una società civile finalmente rappresentativa e capace di esprimere una classe dirigente rinnovata.
Come diceva Galeano: “l'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare”. Oggi, per Haiti, si è cominciato a camminare.